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giovedì 2 febbraio 2017

IL NOSTRO CONVEGNO SULLA STAMPA SPECIALIZZATA - PUNTI FRANCHI FONDAMENTALI NEL DIALOGO CON LA CINA: UN GRANDE VANTAGGIO COMPETITIVO PER IL PORTO FRANCO INTERNAZIONALE DI TRIESTE -


Riteniamo molto importante la risonanza che ha avuto il nostro convegno di lunedì scorso (Porto di Trieste e Nuove Vie della Seta) sulla stampa specializzata nazionale: adesso le tematiche del Porto Franco Internazionale di Trieste, che ha sempre sofferto di una generalizzata ignoranza, stanno circolando negli ambienti più influenti del settore.
Non solo, ma anche l' ANSA ha rilanciato questi temi a livello nazionale.

Anche questo è un servizio alla città ed al nostro porto.

L' articolo di "TRASPORTO ON LINE la community della logistica merci " è reperibile cliccando QUI e dice:

"
Porti: D'Agostino,punti franchi fondamentali in dialogo Cina - TRIESTE - "Per poter dialogare con i cinesi a testa alta, lo strumento dei punti franchi è fondamentale. La partita del nostro porto si gioca qui". Lo ha detto il presidente dell'Autorità portuale dell'Adriatico Nord orientale, Zeno D'Agostino, a margine di un convegno sulle "nuove Vie della Seta", organizzato a Trieste dal locale Limes Club.
D'Agostino invita tuttavia alla cautela nel rapporto con il gigante asiatico: "Chiariamoci le idee e non trasformiamo il rapporto con la Cina - ha precisato - in una corsa a chi si porta per prima a casa i cinesi. Sul progetto Vie della Seta ci siamo un po' persi, concentrandoci sullo strumento invece che sull'obiettivo. Non basta essere 'sommersi' di contenitori, ma serve un'idea di ciò che si vuol fare. A Trieste si lavora per creare valore e occupazione, per dare supporto al territorio, alla sua economia e al suo sistema trasportistico. Dire che la Via della Seta deve passare di qui, da Venezia o da Capodistria è un esercizio che lascia il tempo che trova, perché probabilmente chi si vende di più ottiene il suo risultato".
Il presidente dello scalo triestino ha infine sottolineato che "a noi non piace venderci. Bisogna ragionare su cosa significa portare qui determinati traffici senza essere soggetti passivi: parliamo di grandi colossi e dunque dobbiamo capire cosa possiamo proporre ai cinesi. Più che sul se dobbiamo ragionare sul come, facendo capire che non siamo un porto su cui far passare delle merci ma un territorio che può dare un valore aggiunto alla cooperazione con la Cina. A Trieste le merci possono arrivare e venire lavorate, creando un vero valore aggiunto. E per fare questo - ha concluso - i punti franchi sono un vantaggio competitivo che gli altri scali non hanno".

Un autentico "sdoganamento" dei Punti Franchi che fino a poco fa    venivano sovente tacciati di "essere superati": un cambiamento radicale di clima.

Anche la Gazzetta Marittima, quotidiano 

specializzato pubblicato a Livorno parla del 

nostro convegno:

"Il sogno cinese per la via della seta-TRIESTE – Per iniziativa di “Limes” si è svolto presso la stazione marittima triestina il convegno su “Italia, porto di Trieste e sogno cinese:le nuove vie della seta”. Sono intervenuti il direttore di “Limes” Lucio Caracciolo, il presidente dell’Autorità portuale di sistema dell’Adriatico orientale Zeno D’Agostino e il presidente dell’associazione degli spedizionieri Stefano Visintin.
La “grande via della seta” è una iniziativa economica e strategica avviata dal governo cinese con investimenti di 140 miliardi di dollari per le sole infrastrutture.  L’obiettivo è far rinascere quei collegamenti storici tra la Cina e l’Europa che un tempo erano affidati alle carovane dei cammelli e ai dhow sull’oceano indiano, e oggi hanno invece come vettori fondamentali le grandi navi full-containers e i treni. Per entrambe le modalità Trieste si pone come punto di arrivo per tutta l’Europa centro-orientale e nel dibattito che si è svolto lunedì sera sono stati presentati progetti, iniziative e offerte triestine."





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